Petrosino, costa livellata e alberi mutilati: Legambiente accende i riflettori sugli interventi del Comune

Rosalba Pipitone
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A Petrosino torna al centro dell’attenzione la gestione del territorio, dopo una serie di interventi che hanno interessato sia il litorale sia il verde pubblico. Da una parte il tratto costiero di Biscione, dove la vegetazione presente lungo la spiaggia è stata rimossa e il terreno livellato con mezzi meccanici; dall’altra gli alberi dei principali viali cittadini, sottoposti a potature molto radicali. Due interventi diversi, ma accomunati dalle perplessità espresse sul piano ambientale.

Il caso più delicato riguarda il lungomare Biscione, in prossimità del primo porticciolo e a pochi chilometri dall’area sensibile di Torrazza. Qui un tratto di costa caratterizzato dalla presenza di canneti e accumuli naturali di posidonia è stato completamente ripulito e livellato. Nel testo alla base della denuncia viene inoltre segnalata l’assenza di un cartello di cantiere con le indicazioni relative alle autorizzazioni paesaggistiche e ai pareri ambientali.

Secondo la ricostruzione riportata, la rimozione della vegetazione avrebbe eliminato una barriera naturale che contribuiva a proteggere il litorale dall’azione del mare. Il timore espresso è che, in occasione di una forte mareggiata, l’assenza di questo elemento naturale possa favorire l’avanzamento dell’acqua verso la strada e le abitazioni presenti nelle vicinanze.

La questione non riguarda soltanto la protezione della costa. Il canneto e la posidonia spiaggiata svolgono infatti, secondo quanto evidenziato nella denuncia, una funzione importante per l’ecosistema locale. La vegetazione costituisce un possibile rifugio e luogo di sosta e nidificazione per diverse specie di uccelli, comprese quelle legate all’avifauna migratoria e alle aree umide della zona. La sua eliminazione viene quindi indicata come un intervento con possibili conseguenze anche sulla biodiversità.


Sulla vicenda è intervenuta Maria Letizia Pipitone
, Presidente del Circolo Legambiente Marsala-Petrosino. Nel suo intervento, rilasciato ai nostri microfoni, ha evidenziato i possibili effetti del livellamento della spiaggia sull’erosione costiera. Secondo Pipitone, la presenza della vegetazione e della posidonia contribuiva alla protezione naturale del tratto di costa e il successivo arrivo delle mareggiate potrebbe mettere sotto pressione il litorale, la strada e le abitazioni.
La pratica diffusa di livellare le spiagge costituisce un danno all’eco sistema delle spiagge naturali e favorisce l’erosione costiera, dichiara Pipitone. Quella piccola spiaggia naturale, con le canne e la posidonia spiaggiata, faceva la sua parte nel proteggere la costa di Biscione e la stessa spiaggia. Le mareggiate che arriveranno a breve svuoteranno il litorale sabbioso artificiale e metteranno in serio pericolo la strada e le abitazioni.


L’altro fronte riguarda invece il verde urbano. Gli interventi di manutenzione affidati dal Comune a una ditta esterna hanno interessato gli alberi presenti lungo i viali cittadini. Le piante sono state sottoposte a una potatura particolarmente drastica, con la rimozione di gran parte della chioma e la conseguente trasformazione dell’aspetto dei viali.

Il problema, secondo le contestazioni riportate, assumerebbe una rilevanza ulteriore considerando le temperature ancora elevate, indicate intorno ai 28 gradi. La riduzione delle chiome comporta infatti anche la perdita dell’ombra garantita dagli alberi e della loro capacità di contribuire alla mitigazione delle temperature negli spazi urbani.


Nel mirino finisce anche la modalità con cui sarebbero stati eseguiti gli interventi. La contestazione non riguarda soltanto l’operato della ditta incaricata, ma anche il ruolo dell’amministrazione comunale. Essendo il Comune il soggetto che affida i lavori, viene richiamata la necessità di verificare le modalità con cui le operazioni vengono svolte e il rispetto delle indicazioni previste nell’ambito dell’appalto.

Un ulteriore elemento di discussione riguarda la trasparenza. Nel caso del lungomare Biscione viene segnalata l’assenza di cartelli informativi relativi ai lavori e alle autorizzazioni. Da qui la richiesta, contenuta nelle contestazioni, di poter conoscere gli atti e verificare l’iter seguito per gli interventi realizzati sul territorio.

La vicenda assume così anche una dimensione politica. Le critiche si concentrano sul contrasto che, secondo gli ambientalisti, emergerebbe tra l'attenzione alla tutela ambientale annunciata durante la campagna elettorale e gli interventi realizzati successivamente sul territorio. La rimozione della vegetazione sul litorale e la drastica potatura degli alberi cittadini vengono indicati come esempi di una gestione ritenuta poco attenta agli equilibri ambientali.


Al momento, dunque, il confronto resta aperto su due questioni: la trasformazione di un tratto della costa di Biscione e le modalità con cui è stato effettuato il verde urbano. Saranno gli atti amministrativi e gli eventuali approfondimenti tecnici a chiarire autorizzazioni, modalità di esecuzione e responsabilità relative agli interventi contestati.

 
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    Rosalba Pipitone


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