
Si è celebrata oggi, dinanzi al Tribunale di Marsala, udienza del procedimento penale a carico di O M, chiamato a rispondere di una lunga serie di imputazioni che vanno dalle rapine improprie ai furti aggravati, passando per il porto abusivo di armi, la ricettazione e l'indebito utilizzo di carte di pagamento. Il collegio giudicante è presieduto dalla Presidente Chiara Vicini, con i giudici a latere Giuseppina Montericcio e Davide Lupo.
Al centro del processo vi sono numerosi episodi registrati tra l'estate e l'autunno del 2025 nel territorio marsalese e mazarese. Tra le contestazioni più gravi figurano alcune rapine improprie, in cui l'imputato avrebbe minacciato con coltelli alcune persone per assicurarsi l'impunità dopo aver sottratto beni dalla vettura di un cittadino o alimenti da un apposito contenitore. Il capo d'imputazione comprende inoltre diversi furti aggravati commessi ai danni di autovetture in sosta, dai quali sono stati asportati telefoni cellulari, portafogli, telecomandi per cancelli e monete, oltre al possesso ingiustificato di strumenti atti all'offesa. Il quadro accusatorio si completa con episodi di ricettazione relativi a ciclomotori rubati e carte Postepay sottratte ad alcuni cittadini, utilizzate poi indebitamente per effettuare piccoli acquisti presso distributori automatici di tabacchi.
Durante il corso dell'odierna udienza, il Pubblico Ministero Stefania Tredici ha concluso la requisitoria avanzando la richiesta di condanna dell'imputato alla pena complessiva di 12 anni di reclusione e 9.000 euro di multa.
Nella prossima udienza prevista nel mese di novembre, spazio alle repliche e lettura del dispositivo di sentenza.
Rosalba Pipitone