Ustica, dalla Francia nuovi atti: la Procura di Roma valuta il ritiro dell’archiviazione

Rosalba Pipitone
0

La vicenda giudiziaria sulla strage di Ustica potrebbe entrare in una nuova fase grazie all’apertura delle autorità francesi alla condivisione di documenti finora non acquisiti dall’Italia. La Procura di Roma sarebbe infatti pronta a rivedere la propria posizione sulla richiesta di archiviazione dell’inchiesta, alla vigilia di un’udienza decisiva davanti al giudice per le indagini preliminari.
Al centro della svolta c’è la disponibilità manifestata da Parigi a trasmettere materiale documentale relativo alla tragedia del 27 giugno 1980. Quel giorno un DC-9 della compagnia Itavia precipitò nel mar Tirreno, causando la morte di tutte le 81 persone a bordo. Una vicenda che, a distanza di oltre quattro decenni, continua a interrogare la giustizia e le istituzioni italiane.
La comunicazione francese sarebbe arrivata attraverso una nota diplomatica indirizzata ai ministeri competenti e inoltrata tramite la Presidenza del Consiglio. I documenti messi a disposizione coprirebbero un periodo che arriva fino ai primi anni Novanta e potrebbero comprendere anche atti del ministero della Difesa francese. Si tratta di materiale potenzialmente rilevante per ricostruire le risposte alle richieste di assistenza giudiziaria avanzate in passato dai magistrati italiani.
Proprio questa nuova prospettiva avrebbe spinto la Procura capitolina a considerare il ritiro della domanda di archiviazione relativa a due fascicoli inizialmente distinti, entrambi aperti contro ignoti e successivamente riuniti. L'eventuale decisione consentirebbe di valutare ulteriori approfondimenti alla luce delle informazioni che potrebbero emergere dalla documentazione straniera. Il ritiro della richiesta, tuttavia, non equivale a una soluzione del caso né dimostra, da solo, responsabilità penali.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dai familiari delle vittime, impegnati da anni nella ricerca della verità. Daria Bonfietti, presidente dell’associazione che rappresenta i parenti delle persone morte nella tragedia, ha espresso apprezzamento per gli sviluppi diplomatici. L’iniziativa italiana avrebbe preso impulso anche dopo le interlocuzioni con il presidente francese Emmanuel Macron, alle quali erano state affidate nuove aspettative di collaborazione.
Ora l’attenzione si concentra sull’effettiva consegna degli atti e sulla possibilità che il loro esame permetta di riaprire piste investigative o chiarire aspetti rimasti irrisolti. La disponibilità francese costituisce un passaggio significativo, ma il suo valore concreto dipenderà dal contenuto dei documenti e dalle verifiche che la magistratura riterrà necessarie. Per i familiari delle 81 vittime, la priorità resta ottenere risposte su una delle pagine più controverse della storia italiana contemporanea.

Rosalba Pipitone
©Riproduzione riservata

Posta un commento

0Commenti

Posta un commento (0)