Denise Pipitone, 21 anni di un mistero che non si arrende

Rosalba Pipitone
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Ventuno anni.
Tanti sono quelli trascorsi da quel tragico primo settembre 2004, quando una bimba di quasi quattro anni, Denise Pipitone, svanì nel nulla. Un anniversario che, come ogni anno, si rinnova nel dolore e nel silenzio assordante di una verità che non ha ancora trovato la luce.
La storia di Denise è una ferita aperta nel cuore dell'Italia, un simbolo di tutte le scomparse inspiegabili e della tenace lotta di una madre, Piera Maggio, che non ha mai smesso di cercare sua figlia e di chiedere giustizia.
Quella mattina, la piccola stava giocando davanti alla casa della nonna a Mazara del Vallo, un angolo di strada girato, avvistata per l’ultima volta dalla zia Francesca Giglio, e poi il buio.
Da quel momento, un'onda di indagini, depistaggi, false piste e testimonianze contrastanti ha avvolto il caso, rendendolo uno dei più complessi e irrisolti della cronaca italiana.
Durante il corso di questi 21 anni, la speranza si è accesa e spenta più volte. Dagli avvistamenti in Italia e all'estero, alla vicenda della ragazza russa Olesya Rostova, ogni barlume di speranza si è infranto contro la dura realtà di un gruppo sanguigno non compatibile. Le indagini hanno puntato il dito su diverse persone, ma le sentenze e le archiviazioni hanno sempre portato a un nulla di fatto, lasciando il quadro immutato: un mistero che non ha colpevoli né risposte.
Nonostante il tempo trascorso, il ricordo di Denise è più vivo che mai.
Piera Maggio, insieme al padre Pietro Pulizzi, continua a tenere alta l'attenzione sul caso, i loro appelli, la loro forza e la loro determinazione sono diventati un esempio per tutti.
Come ha scritto la stessa Piera Maggio in uno dei suoi recenti messaggi sui social, il caso di sua figlia è una delle vergogne italiane: il fallimento assoluto dei poveri d'animo e di senso umano.
Oggi, primo settembre 2025, il Popolo di Denise e l'Italia intera si stringono idealmente attorno alla famiglia di Denise, rinnovando la promessa di non dimenticare.
Ci sono misteri che continuano a sfidare il tempo e la giustizia, ma che la speranza, alimentata dall'amore di due genitori, non si arrende mai.
E con essa, non si arrende la ricerca della verità.

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